Olio di Oliva Italiano
Breve guida alla degustazione

U.N.A.P.OL.

Sapevi che, come i vini, anche l’olio d’oliva viene degustato?
Oggi vogliamo parlarvi proprio della degustazione dell’olio d’oliva, per imparare insieme ad apprezzarne le varie qualità e a riconoscere se un olio è più o meno buono.
Ovviamente la degustazione dell’olio d’oliva è diversa da quella del vino: si segue una specifica tecnica appositamente studiata per fornire poi informazioni sull’olio il più possibile dettagliate e accurate.

Un tempo, per stabilire la qualità di un olio d’oliva, ci si affidava unicamente all’analisi chimica: il grado di acidità e pochi altri parametri erano sufficienti a decretare il livello qualitativo della produzione.
Ma per avere un quadro completo delle caratteristiche di un olio di oliva la sola analisi chimica è limitante: sono poi i sensi umani a percepire nella realtà quello che i dati scientifici posso solo descrivere coi numeri.

Vediamo allora qual è la tecnica utilizzata nella degustazione dell’olio d’oliva, in grado di fornire informazioni che solo i sensi possono raccogliere.

Prima di procedere alla degustazione però, sarebbe bene rispettare alcune buone norme per evitare di compromettere il risultato finale dell’analisi. Queste regole, infatti, servono per preparare i sensi all’esperienza della degustazione.
Si consiglia di: non fumare nella mezz’ora precedente all’assaggio e non mangiare nell’ora precedente; non usare profumi, saponi o cosmetici con odori molto presenti e persistenti.

Dopo essersi quindi adeguatamente preparati, eccoci pronti per degustare l’olio d’oliva al meglio.

La degustazione si suddivide in tre fasi



Analisi olfattiva
La degustazione ha inizio con l’analisi olfattiva.
Si versa l’olio in un bicchierino colorato e si lascia intiepidire l’olio coprendo il bicchiere con il palmo della mano. La temperatura ideale per la degustazione è intorno ai 28° C circa. Si pone poi il bicchiere sul palmo della mano e si fa roteare molto lentamente l’olio. Infine si annusa, con inspirazioni distanziate di alcuni secondi le une dalle altre, poiché la membrana olfattiva ha la tendenza ad assuefarsi agli odori. Meglio quindi distanziare le inspirazioni.
Da questa analisi si traggono ovviamente informazioni riguardo i profumi dell’olio.

Analisi gustativa
In questa fase si porta l’olio in bocca, facendo attenzione a non ingerirlo. Allo stesso tempo si inspira aria dalla bocca per ossigenare l’olio e lo si culla all’interno del cavo orale in modo da sollecitare tutte le papille gustative. Si fa poi riposare l’olio sulla lingua per alcuni secondi muovendola lentamente contro il palato. Infine si espelle l’olio.
Dall’analisi gustativa si traggono informazioni naturalmente sul gusto dell’olio, ma non solo: si percepiscono anche gli stimoli tattili, tramite i quali definire la consistenza e la fluidità dell’olio.

Analisi visiva
Questa è l’ultima fase della degustazione. Tramite l’osservazione, i fattori da valutare visivamente sono la limpidezza, la densità e il colore.








Acquista i nostri prodotti

Produciamo olio extravergine d'oliva monocultivar, oli aromatizzato, olive da tavola e patè. BUONI, NATURALI, 100% QUALITA' ITALIANA. Nessuna intermediazione industriale, sosteniamo i produttori italiani riconoscendo loro il giusto valore.


Scopri tutti i prodotti
testo banner ita