Gli Insetti Dannosi per l'Olivo
Come prevenire le malattie

U.N.A.P.OL.

Come tutte le piante anche gli ulivi hanno dei piccoli nemici, anzi piccolissimi, ma non per questo meno dannosi.
Quali sono gli insetti dannosi per l’olivo? Come possiamo prevenire le malattie correlate al loro attacco?

Mosca delle olive – Bactrocera oleae


Fra tutti è forse il nemico più acerrimo dell’olivo, in grado di compromettere seriamente la produzione, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Si riconosce per le sue piccole dimensioni rispetto alle mosche comuni e dalla sua modalità di attacco: depone le sue uova all’interno della drupa di olivo, dove lascia il segno caratteristico della puntura. Da questa puntura fuoriescono zuccheri, materiale proteico e liquidi, dei quali le mosche adulte si nutrono, mentre le larve nascono e crescono dentro le olive, dove scavano gallerie tortuose, di dimensioni sempre maggiori, a causa del loro accrescimento e quando sono pronte per trasformarsi in pupa, consumano il mesocarpo fin sotto l’epidermide, per poi cadere sul terreno, dove si impupano. Le olive così danneggiate divengono più che mai vulnerabili e possono anche essere invase da microrganismi, con conseguente cascola. E se non cadono e vengono regolarmente raccolte inficiano gravemente la qualità dell’olio ottenuto dalla loro lavorazione.
La lotta alla mosca delle olive deve essere innanzitutto preventiva e organizzata, con un attento monitoraggio continuo durante tutto l’anno.
Al bisogno, possono essere utili dei rimedi di tipo naturale, come il rilascio di entomofagi o il piazzamento di Tap Trap.

Tignola delle olive – Prays oleae


La tignola è un minuscolo lepidottero – 12/13 mm – di colore grigio con macchie nerastre sulle ali. Le larve di questa farfalla sono ancora più piccole – circa 8 mm. I danni provocati dalla tignola si manifestano sui fiori, sui frutti e sulle foglie: mentre l’infestazione delle foglie e dei fiori non arreca danni apprezzabili, l’attacco ai frutti è, invece, particolarmente pericoloso.

Contro la tignola delle olive è bene agire preventivamente, tramite l’utilizzo di predatori naturali; oppure usando il Bacillus thuringensis, le piretrine naturali o l’azadiractina e, come per le mosche, le Tap Trap.

Cocciniglia mezzo grano di pepe – Saissetia oleae


Anche questo minuscolo insetto – appena 3 mm – è assai dannoso per gli ulivi. Si tratta di piccole cocciniglie di colore scuro, con un rilievo dorsale a forma di H: il loro aspetto ricorda appunto la spezia da cui prendono il nome.
La cocciniglia danneggia le piante di ulivo tanto da provocare un deperimento generale sia perché sottrae linfa, sia perché inietta saliva nei tessuti della pianta, sia perché produce una melata che può favorire lo sviluppo di fumaggini.
Oltre che grazie ad alcuni predatori naturali, queste cocciniglie possono essere tenute lontane tramite potature che arieggino le chiome, per evitare ombra e umidità che le favoriscono.

Piralide dell’olivo – Palpita unionalis


Le larve di piralide dell’olivo attaccano le foglie apicali dei giovani getti, sia della pianta che dei polloni, risultando dannose per la nuova vegetazione delle piante adulte e per i nuovi impianti, mentre raramente danneggiano i frutti.
Fortunatamente le larve di piralide vengono eliminate da molti predatori, fra cui i ragni. All’olivicoltore, comunque, è consigliato eliminare i polloni.

Rodilegno giallo e rosso – Zeuzera pyrina e Cossus cossus


Le femmine adulte di rodilegno depongono le uova sui rami giovani, in corrispondenza di screpolature o ferite. Le larve penetrano nel legno e scavano gallerie, danneggiando anche gravemente la pianta.
Per combattere il rodilegno, negli oliveti di piccole dimensioni si opera infilzando le larve mediante l’introduzione di filo di ferro nelle gallerie da loro scavate; negli oliveti molto estesi, invece, si agisce introducendo dei predatori o utilizzando feromoni.

Fleotribo – Phleotribus scarabaeoides


Il fleotribo è un piccolo coleottero nerastro. Si annida sui rami potati o deperiti, dove inizia a scavare gallerie, nelle quali depone le uova. Le larve, a loro volta, scaveranno altre gallerie, sempre più grandi in base al loro accrescimento.
Per prevenire l’attacco del fleotribo è necessario mantenere le piante in buone condizioni vegetative, curando a dovere la potatura.

Oziorrinco - Otiorrhynchus cribricollis


L’oziorrinco è un curculionide di colore nero che attacca le foglie degli ulivi, ma è in gradi di danneggiare anche gemme e germogli. Agisce di notte, mentre di giorno si nasconde nel terreno, dove depone anche le uova.
Per fermare gli attacchi dell’oziorrinco posso essere utili delle trappole collose.

Cotonello dell’olivo – Euphyllura olivina


Questo insetto si rende visibile per la produzione di masse di cera cotonosa bianca che avvolgono apici di rametti e infiorescenze, che, fortunatamente, non rappresentano un danno per le piante.
Pertanto non è richiesto, per debellarlo, nessun trattamento specifico; i suoi predatori naturali ne limitano spontaneamente la presenza.

Acari


Gli ulivi possono essere attaccati anche da diverse specie di acari, che però non rappresentano una vera e propria minaccia; per cui, nella maggior parte dei casi, non è richiesto nessun tipo di trattamento e si lascia alla natura il compito di equilibrarsi.







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