La Cocciniglia
Un parassita dell'ulivo

U.N.A.P.OL.

Oggi parliamo di uno dei parassiti dell’olivo, la cocciniglia mezzo grano di pepe, nome scientifico Saissetia oleae.
Questa cocciniglia ha un aspetto inconfondibile, che la distingue da tutte le altre: somiglia proprio alla spezia da cui prende il nome.
Quelle che vediamo sulle piante sono le femmine adulte: sono lunghe circa 5 mm e di forma ovale, il corpo è convesso, con tipiche carene sul dorso che formano una sorta di “H”. La loro colorazione è marrone, ma quando sono in fase di ovideposizione divengono praticamente nere.

A differenza delle femmine, il maschio della cocciniglia mezzo grano di pepe ha in più le ali, ma lo si vede raramente sulle piante.
Le neanidi, invece, sono piccole e di colore chiaro – diventano scure crescendo.

cocciniglia

I danni della cocciniglia mezzo grano di pepe sulle piante di olivo


I danni che questi parassiti causano alle piante di olivo sono provocati dalle punture di nutrizione praticate su rami e foglie. Infatti, la cocciniglia mezzo grano di pepe si fissa sui rami o sulle foglie, preferendo di queste la pagina inferiore e la nervatura mediana. Nutrendosi, toglie linfa alla pianta, provocando uno stentato sviluppo dei germogli e, in seguito, una minore produzione di frutti. Ma non solo: anche la cascola precoce delle drupe è un altro danno evidente provocato da questo fitofago, tanto grave da compromette la raccolta delle olive.

C’è anche un altro effetto negativo sulla pianta legato alla presenza della cocciniglia mezzo grano di pepe: si tratta del danno indiretto causato dalla loro produzione di melata, che crea un rischio di soffocamento e ustione per la vegetazione. Inoltre, la melata attrae le formiche, in grado di entrare in simbiosi con le cocciniglie e indurle a produrne persino di più, il che può provocare un peggioramento nello stato di salute della pianta e la comparsa di fumaggini.

Come combatterla


Contro la cocciniglia mezzo grano di pepe si agisce, innanzitutto, prevenendola, osservando le giuste pratiche agronomiche, a partire dal corretto impianto dell’oliveto, passando per delle accorte potature, fino alle giuste fertilizzazioni e irrigazioni.
Se si opta per una coltivazione naturale di piante di olivo, contro questo parassita si possono sfruttare i suoi predatori naturali, fra i quali altre varietà di cocciniglia, alcune varietà di imenotteri e lepidotteri.
Nell’agricoltura convenzionale, invece, per eliminare la cocciniglia mezzo grano di pepe dagli alberi di ulivo si utilizza l’olio bianco minerale.

Il periodo in cui questo trattamento è maggiormente efficacie è fra luglio e agosto, cioè il momento in cui si schiudono le uova. La pianta pertanto richiede un attento monitoraggio, in modo da poter agire in tempo, subito dopo la schiusa. Quando sarà al 70/80% delle uova si può effettuare un primo trattamento e un secondo dopo una decina di giorni, a schiusa ultimata.

La bagnatura con olio bianco minerale funziona solo per contatto – non ha senso, quindi, se effettuato preventivamente su piante sane – e deve essere molto diffusa e uniforme, tanto da raggiungere anche la parte inferiore delle foglie dove la cocciniglia mezzo grano di pepe predilige insediarsi.
In caso di vegetazione molto imbrattata dalla melata, con la presenza di fumaggine, si può far seguire al trattamento con l’olio bianco minerale quello con il sapone molle potassico.





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