L’Olivo
Tra miti e leggende

U.N.A.P.OL.

L’olivo è una pianta antichissima ed è quindi normale che la sua storia si fonda, a tratti, con miti e leggende.
L’olivo selvatico, o olivastro, il progenitore dell’attuale Olea europea, è sulla terra da almeno mezzo milione di anni; la sua domesticazione lo ha portato a fermarsi nel suo luogo di elezione, il bacino del Mediterraneo, dove la sua storia si evoluta intrecciandosi a quella dell’uomo, con la sua cultura, le sue religioni e i suoi miti.

Un mito greco attribuisce ad Atena la nascita del primo olivo sull'Acropoli di Atene:

lei intendeva donare agli uomini qualcosa che fosse contemporaneamente utile per illuminare la notte, per mendicare le ferite e per dare nutrimento. L’olio, infatti, in Grecia è un ricchissimo e pregiato alimento, viene utilizzato per l’illuminazione e viene impiegato per l’igiene e la cura del corpo, che ne viene esaltato: è per questo che veniva usato per ungere il corpo degli atleti ed è persino il loro premio per la vittoria, assieme alla corona di rami d’olivo.

Per i Romani, più pratici e meno sognatori, l’olio di oliva rappresentava un bene di valore da commerciare e scambiare, ma l’olivo conserva, in ogni caso una simbologia profonda e antica: i cittadini illustri venivano onorati con corone di fronde di olivo, così pure gli sposi il giorno delle nozze e, infine, anche i morti, per significare di essere vincitori nelle lotte della vita terrena. Il mito, poi, narra che Romolo e Remo, discendenti degli Dei e fondatori di Roma, videro la luce sotto i rami di un olivo.
È proprio la simbologia legata all’olivo ad essere da sempre assai ricca.

olivo fra mito e leggenda

Il popolo di Israele, ad esempio, inserisce l’olivo nella Genesi, quando la colomba inviata da Noè alla ricerca di un segnale positivo, ritorna con una fronda di olivo nel becco.
Per il popolo ebraico fu Dio a donare ad Adamo, ormai prossimo alla morte, i tre semi che il figlio Seth pose tra le sue labbra prima di seppellirlo e dai quali germogliarono il cedro, il cipresso e l’olivo.

È alla Dea Iside, moglie di Osiride, che gli antichi egizi rendevano omaggio per aver dato loro la capacità di coltivare il sacro albero, i cui frutti davano l’olio sacro utilizzato per le mummificazioni.
I Babilonesi, invece, lo utilizzavano per predire il futuro.

In generale, l’olivo e l’olio sono da sempre rappresentazione di un’energia vitale e positiva, di abbondanza, benessere e pace e rappresentano una sorta di punto di incontro reale, seppur tramite simboli, miti e leggende, di tutte le culture del bacino del Mediterraneo. Non solo l'olio di oliva fa parte anche da sempre della tradizione medicale e presente in tutti i rimedi della nonna grazie alle sue qualità benefiche e alle sue proprietà.


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