Olio di Oliva
Breve guida all'acquisto

U.N.A.P.OL.

Il mercato dell’olio di oliva è veramente molto vasto: basta entrare in un supermercato per rendersene conto.

Tante tipologie, tante denominazioni, tante provenienze e, soprattutto, tanti prezzi diversi, che sicuramente fanno sorgere più di un dubbio riguardo all’acquisto.

È per questo che abbiamo pensato di stilare una breve guida all’acquisto dell’olio di oliva, sperando possa essere utile ai consumatori per districarsi in un mercato tanto vasto e vario.

mani contadino olive

Partiamo facendo una distinzione fra le tipologie di olio di oliva, che ne stabiliscono il grado qualitativo. Abbiamo, quindi olio extravergine di oliva, olio vergine di oliva, olio di oliva e olio di sansa.

• L’olio extravergine di oliva ha un bassissimo tenore di acidità ed è in assoluto il più pregiato e il più costoso. Si ottiene tramite la spremitura a freddo, che permette di conservare inalterate tutte le qualità organolettiche del prodotto, in virtù delle quali viene consigliato in ogni regime alimentare sano ed equilibrato, come la nostra dieta mediterranea.

• L’olio vergine di oliva si produce esattamente come il precedente, ma differisce da questo per un tenore di acidità leggermente superiore. La differenza non è quindi eccezionale, ma è necessario distinguere fra un olio “perfetto” e uno di grado qualitativo leggermente inferiore.

• L’olio di oliva è forse il più diffuso sugli scaffali dei supermercati e ha prezzi anche molto bassi. Viene solitamente prodotto miscelando olio vergine di oliva con olio raffinato. È per questo che ci sentiamo di consigliarlo al massimo per la cottura, ma non per i condimenti a crudo, avendo in pratica perso le qualità organolettiche tipiche di un buon olio.

• L’olio di sansa si ottiene dalla lavorazione della pasta che rimane dopo la spremitura dell’olio extravergine e vergine. Per poter essere commercializzato e consumato subisce un processo di raffinazione, per cui si capisce che il suo grado qualitativo è decisamente basso.

Come capire se un olio è diqualità

I nostri consigli per la scelta


Prima di far ricadere la tua scelta su un determinato olio impara ad osservare molto bene: è vero che il prezzo, spesso, è indicativo della maggiore o minore qualità, ma è altrettanto vero che ci si lascia facilmente ingannare da furbi claim pubblicitari e da offerte “irrinunciabili”.

Ecco le cose da tenere a mente:

olio extravergine di oliva in bottiglia di vetro

• riguardo al prezzo devi sapere che un buon olio ha un suo valore intrinseco, dato dalla qualità della materia prima, dal processo di lavorazione a cui è stata sottoposta, dalla resa ottenuta – più è alta la qualità minore è la resa – per cui non potrà mai avere prezzi bassi. Fai attenzione alle offerte a prezzi stracciati e tieni presente anche questi altri parametri che ti elenchiamo;

• un olio di qualità è commercializzato in bottiglie scure o latte: la luce provoca una veloce ossidazione dell’olio e un suo conseguente irrancidimento;

• le etichette devono dirti tutto riguardo al prodotto. Per cui se trovi belle etichette ma che non ti dicono niente oltre al nome o poco più, di sicuro non si tratta di un buon olio;

• se non ti senti sicuro delle tue scelte puoi rivolgerti direttamente ai produttori, oppure orientarti sugli oli BIO, DOP e Igp: queste denominazioni sono garanzia di un prodotto che ha seguito un processo produttivo sicuro e certificato, che ne prova la qualità;

• ulteriore indice di qualità di un olio è l’indicazione in etichetta della spremitura a freddo, che è il procedimento adottato proprio per la produzione di olio extravergine di oliva, il migliore in assoluto.


confezione olio La Finezza

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