Trappola Mosca Fai Da Te
Per olivicoltori creativi

U.N.A.P.OL.

Questo articolo è dedicato agli olivicoltori più creativi: oggi vi daremo le istruzioni per realizzare delle efficientissime trappole fai da te per la mosca dell’olivo.

Quella che comunemente chiamiamo mosca dell’olivo, ovvero la Bactrocera oleae, è uno dei più acerrimi nemici degli olivicoltori: la presenza di queste mosche e la loro attività influenza negativamente sia la vita delle piante che la qualità dell’olio prodotto.
L’obiettivo di ogni olivicoltore, dunque, è tenerla lontana dagli oliveti.
Queste trappole fai da te sono un dispositivo efficacie da provare sicuramente: bastano veramente pochissimi materiali, poco tempo per realizzarle e piazzarle e un minimo di manutenzione periodica.
Vi assicuriamo che ne vale la pena.

Ecco il nostro “tutorial” per la realizzazione delle trappole per la mosca dell’olivo fai da te.

Materiali necessari per una trappola
• Bottiglia in PET da 1,5/2 litri con tappo

• 750 cc di acqua

• 2 cucchiai di lievito di birra

• 1 cucchiaino di solfato di ammonio


Procedimento per la realizzazione
Praticate 4 fori dal diametro inferiore al mezzo centimetro all’altezza del collo della bottiglia, ma non troppo in alto. Inserite i 750 cc di acqua, i 2 cucchiai di lievito di birra, il cucchiaino di solfato di ammonio e fate miscelare gli ingredienti. Richiudete la bottiglia con il tappo.

Come si usano
Queste trappole si appendono ai rami delle piante e devono essere posizionate all’interno della chioma, in modo da non essere colpite direttamente dalla luce del sole.
Per ottenere una “copertura” ottimale bisogna seguire uno schema: posizionare una bottiglia ogni tre alberi lungo tutto il perimetro dell’oliveto, in modo da attirare verso l’esterno le mosche che sono all’interno e bloccare quelle che arrivano dall’esterno. Possiamo dire, indicativamente, che per ogni ettaro servono 75 trappole.
Ovviamente, se l’oliveto è particolarmente grande si può aumentare la densità delle trappole o metterne una seconda fila sempre sul perimetro, ma più internamente.

La manutenzione
Le trappole vanno controllate settimanalmente, ma senza dover intervenire troppo. Se il livello dell’acqua fosse sceso, va reintrodotta. Ma per il resto non si deve fare niente. Anzi: se ci sono mosche morte all’interno della trappola, la loro decomposizione risulta persino utile al funzionamento della trappola stessa, poiché contribuisce alla produzione di sostanze odorose che attirano altre mosche. Dunque, non vanno mai pulite del tutto; semmai bisogna omogenizzarne il contenuto.






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