Zone Olivinicole in Italia
Quali sono le principali e più importanti

U.N.A.P.OL.

La coltivazione della vite e dell’olivo in Italia ha una storia millenaria e fa talmente parte della nostra cultura che lo impariamo direttamente dai libri durante i primissimi anni di scuola.

Non tutta la penisola, però, è vocata al 100% per queste coltivazioni: ci sono aree più fortunate, aree in cui la morfologia del terreno e le condizioni climatiche sono più favorevoli, altre meno.

Quali sono, dunque, le principiali zone olivinicole in Italia?

Le zone vinicole in Italia


È vero che il vino viene prodotto quasi ovunque in Italia, persino in alta montagna e in riva al mare, ma ci sono zone particolarmente vocate, luoghi in cui la sinergia fra un terreno ideale per la vite e il clima perfetto per questa pianta danno frutti meravigliosi, che, a loro volta, danno vini grandiosi. Possiamo individuare, quindi, dodici principali zone vinicole in Italia, corrispondenti, poi, naturalmente, ai nostri migliori vini.

• Langhe e Monferrato: si tratta di una regione molto ampia del Piemonte che ci regala vini rossi dal grande corpo come il Barolo e il Barbaresco, profumati come il Barbera e il Grignolino, e anche ottimi bianchi come il Gavi e l’Arneis.

• Franciacorta: è qui in Lombardia che viene prodotto lo spumante italiano ormai famoso in tutto il mondo.

• Valtellina: qui i vigneti eroici di alta montagna, inerpicati in pendenza su un suolo roccioso, dove per giunta il sole scarseggia, donano vini caratteristici e di grande prestigio. Il vitigno tipico di questa regione è il Nebbiolo.

• Valpolicella: in questa area del Veneto nascono grandi rossi, fra cui il celebre Amarone.

• Trentino: nella regione più a nord d’Italia troviamo grandi spumanti e profumatissimi Gewurtztraminer.

• Collio friulano: è un territorio di confine particolare, che produce vini conosciuti come “super whites” da vitigni internazionali come il Sauvignon Blanc e vini a lunga macerazione.

• Toscana: la tradizione vinicola toscana non necessita di presentazioni. Facciamo giusto qualche nome: Chianti, Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Morellino di Scansano, i Super Tuscans della zona di Bolgheri, La Vernaccia di San Gimignano e gli ottimi Vermentini prodotti vicino alla costa del Mar Tirreno.

• Umbria: dal cuore verde d’Italia arriva in potente Sagrantino di Montefalco.

• Irpinia: regione famosissima per i suoi vini corposi e fruttati, ma anche minerali, poiché il suolo risente della vicinanza con il Vesuvio, sia rossi che bianchi, come il Taurasi e la Falanghina.

• Puglia: da qui arrivano vini di grande corpo, provenienti da uve cresciute al caldo sole del sud, come il Primitivo, il Negramaro, e il Nero di Troia.

• Sicilia: dalle più antiche coltivazioni d’Italia arrivano il Marsala, i vini dell’Etna, il Nero d’Avola e le deliziose Malvasie delle Lipari.

Le zone olivicole in Italia


Vediamo, adesso, quali sono le zone vocate per la coltivazione dell’olivo e per la produzione di grandi oli.

Senza dubbio dobbiamo citare le due principali aree geografiche in cui la coltivazione dell’olivo riveste un ruolo economico e culturale fondamentale, che sono la Puglia e la Toscana, patrie delle più importanti DOP e Igp italiane, grandi produttrici ed esportatrici di oli di altissima qualità.

olive e olio in Italia

Mentre la Toscana, assieme a tutto il Centro Italia, si distingue per una produzione di alto livello ma non in quantità elevatissime, la Puglia assieme a tutto il Sud e le Isole, ricoprono oltre l’85% dell’intera produzione nazionale.

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